Descrizione Progetto

La pigiatura

In passato la pigiatura dell’ uva veniva fatta per mezzo dei piedi. Questo sistema di pigiatura aveva dei pro e dei contro. I pro era la capacità di non rompere i vinaccioli e i graspi, grazie a una leggera compressione che bastava a provocare la fenditura dell’acino. I contro erano come si può immaginare gli aspetti igenico sanitari.

Col passare del tempo iniziarono a comparire macchinari chiamate pigiatrici,semplici da usare e pratiche.Queste macchine però schiacciavano sia l’uva che il raspo, con l’inevitabile astringienza del vino dovuta ai tannini liberati dal raspo. Più avanti hanno fatto la comparsa le pigiadiraspatrici. Queste nuove macchine sono in grado oltre che di compiere il normale processo di pigiatura e di separare i graspi dalla buccia e dal mosto. Un ottima pigiatrice è quindi quella che stacca gli acini dal graspo e lascia intatti i vinaccioli e i raspi.

L’ introduzione delle macchine nel processo di pigiatura ha portato un miglioramento delle condizioni igieniche. Il contatto dell’ uomo con l’uva si riduce infatti a quello che avviene al momento della raccolta.

Il vino migliore è il più vecchio, l’acqua migliore è la più nuova.(William Blake)